Vivere gravidanza, parto e allattamento
con consapevolezza
di Daiana Foppa
Il corpo come luogo di autenticità,
desiderio, relazione e libertà
di Roberta Marsano
Educazione mestruale e Ciclicità femminile
di Barbara Mariggiò
Vogliamo cambiare la cultura sulla Nascita e sulla Maternità, aiutandola a diventare più rispettosa del benessere delle madri, dei bambini, delle donne, delle famiglie. Siamo un'associazione di madri, padri, professionisti della nascita e appassionati della tematica. Contattaci se vuoi diventare una o uno di noi.
Vivere gravidanza, parto e allattamento
con consapevolezza
di Daiana Foppa
Il corpo come luogo di autenticità,
desiderio, relazione e libertà
di Roberta Marsano
Educazione mestruale e Ciclicità femminile
di Barbara Mariggiò
E' passato un anno dal Convegno "La Nascita che vorremmo. Promuovere l'accoglienza per favorire la fisiologia del parto" e, in questa stessa data, 25 maggio, si chiude la Settimana Internazionale per il Parto e la Nascita Rispettata, iniziativa lanciata dall'European Network of Chilbirth Associations, a cui Rinascere al Naturale ha chiesto di partecipare. Tema della Settimana, per questo 2025 è "Prima, durante e dopo il parto - fallo a modo tuo!", motto che, in qualche modo, richiama il titolo che noi abbiamo scelto per il nostro convegno.
Cosa significa "La Nascita che vorremmo"?
COMUNICATO STAMPA
Una settimana di eventi per promuovere il parto dopo cesareo
Per il terzo anno consecutivo, l'Associazione
di madri attiviste Rinascere al Naturale coinvolge associazioni e
professionisti nell’organizzazione di eventi su tutto il territorio nazionale
dal 1° al 7 dicembre
È arrivata alla sua terza edizione la manifestazione che difende il diritto di ogni donna di partorire spontaneamente dopo cesareo. L'iniziativa, promossa dall'Associazione di madri Rinascere al Naturale, nota in tutto il territorio nazionale per il suo impegno in difesa dei diritti delle donne e dei neonati, ha lo scopo di sensibilizzare su una pratica che in Italia è ancora fortemente ostacolata, nonostante sia raccomandata dall’OMS e da tutte le società scientifiche internazionali. A darle forza, anche quest’anno, numerose associazioni, centri ostetrici e professionisti della nascita.
Dopo l'edizione 2022 che ha dato il via all'iniziativa, anche quest'anno torna la Settimana di Informazione sul parto dopo cesareo.
Ecco qui dove seguire gli eventi e le attività sui social network che hanno aderito:
I Sindaci sono tutori della salute dei cittadini, ed è a loro che ci siamo rivolti oggi per sostenere il diritto delle madri ad avere un accompagnatore durante travaglio, parto e post parto.
Dal 2020 Rinascere al Naturale è impegnata nel sostenere le partorienti (soprattutto pugliesi ma non solo) davanti alla chiusura dei reparti di Ostetricia dove, giustificandosi con l'emergenza sanitaria, si è ostacolato o impedito l'accesso ai caregiver e ai visitatori. Così le donne hanno spessissimo travagliato e partorito sole, nonostante le raccomandazioni nazionali e internazionali, nonostante i richiami di istituzioni quali il Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia e nonostante l'esempio virtuoso di ospedali (principalmente del nord Italia) che, anche in piena emergenza, hanno garantito alle madri il diritto ad avere accanto una persona di fiducia.
La nascita non è un argomento che riguarda solo le future e le neo-mamme, ma l'intera società civile.
E non possiamo che rallegrarci quando la società civile prende a cuore l'argomento.
E' quello che accade in questi giorni a Foggia, con un evento promosso da Elisabetta Pennetti, attuato da La Casa Volante, promosso e finanziato dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia Assunta Di Matteo, patrocinato dalla Provincia di Foggia e che vede la partecipazione di Rinascere al Naturale, con la nostra socia Tiziana Bassi, insieme ad altre realtà e professioniste.
RiParto dal Noi è il nome del progetto, che si apre il 14 marzo con il Convegno L'attesa, a nascita, il ritorno al lavoro per poi continuare con tre laboratori tematici.
Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/LaCasaVolanteFG/posts/pfbid029fGF8tbMwqXfNy918D1yBt6A95iQbSfUwbxW1qnv2BBUtAGVxshJyVmZJyzCDh2cl
È appena stato pubblicato in una rivista scientifica internazionale, l'European Journal of Midwifery, un nuovo studio al quale Rinascere al Naturale ha partecipato in rappresentanza dell'Italia.
Lo studio, curato da Daniela Drandić, Katharina Hartmann, Caterina Barata e Rosa Torguet, intende esaminare i cambiamenti avvenuti nei servizi di assistenza alla maternità nei primi 17 mesi dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid19, in 13 diversi Paesi europei.
Sotto la lente di ingrandimento è stato messo il rispetto dei diritti alla nascita.
Il confronto tra i vari Stati è interessante in quanto mette in evidenza l'omogeneità di alcune tendenze ma anche la differenza nelle risposte da parte di alcuni Stati.
"Le linee guida pratiche per l'assistenza alla maternità durante il COVID-19 in Europa durante le prime tre ondate della pandemia, nei paesi in cui esistevano, hanno rivelato approcci irregolari, contraddittori e incoerenti alle prove scientifiche. Inoltre, stanno emergendo prove del fatto che le misure di contenimento implementate nei servizi di maternità in risposta alla pandemia di COVID-19 hanno avuto un impatto negativo sugli esiti materni e perinatali, compresa la salute mentale materna ma anche sul benessere degli operatori sanitari"
"Un esempio di buona pratica ostetrica è stato il Regno Unito durante la seconda ondata, dove le organizzazioni professionali hanno ribadito che la presenza dei partner durante il travaglio e il parto deve essere una priorità, con test affidabili e DPI adeguati a disposizione di entrambi, garantendo la sicurezza di tutti coloro che utilizzano i servizi di maternità e deve essere proporzionato alle politiche utilizzate in altri dipartimenti della struttura"
I risultati dell'indagine offrono importanti spunti di riflessione che, ci auguriamo, generino un miglioramento nell'assistenza e portino a non ripetere gli errori commessi.
"Le risposte alla pandemia di COVID-19 mappate in questo articolo hanno dimostrato che in alcuni paesi, le donne incinte, partorienti e postnatali e le loro famiglie hanno dovuto sostenere un onere sproporzionato della risposta alla pandemia. Dal punto di vista dei genitori, la soluzione sta in un cambio di paradigma, verso un approccio rispettoso, incentrato sulla donna e sulla famiglia"
"La salute mentale e fisica a lungo termine delle madri, dei neonati e delle famiglie deve essere considerata quando si misurano i risultati e si rimodellano i servizi, e le madri e le loro famiglie devono essere riconosciute come parti interessate ed essere coinvolte a tutti i livelli del processo decisionale. Questo è fondamentale poiché i paesi stanno ancora affrontando e probabilmente continueranno a gestire le ondate di COVID-19 e le nuove varianti della malattia, che possono colpire in modo sproporzionato le donne incinte. Altri paesi stanno già pianificando e attuando riforme del sistema sanitario post-COVID-19.
Questa pandemia è stata una lente d'ingrandimento per le politiche dannose esistenti nei servizi di maternità, ma dovrebbe anche essere un importante impulso per un ripensamento radicale del modo in cui i servizi di maternità vengono forniti in futuro."
Lo studio è visionabile integralmente al link:
Altri articoli a cui abbiamo partecipato:
https://rinascerealnaturaleonlus.blogspot.com/2022/08/il-nostro-lavoro-diventa-oggetto-di.html
https://rinascerealnaturaleonlus.blogspot.com/2022/08/luniversita-unicamillus-pubblica-le.html
Clara Scropetta, per chi non la conoscesse, è una "custode della nascita", madre attivista, doula, autrice di libri, traduttrice ed è l'interprete ufficiale di Michel Odent negli eventi italiani a cui è invitato il noto ginecologo.
È un piacere, per noi, dare inizio alla Settimana del VBAC con le sue parole.
📍 In occasione della Settimana del VBAC 2022 Rinascere al Naturale organizza un incontro virtuale per approfondire la tematica del parto vaginale dopo cesareo (o VBAC, dall'acronimo inglese Vaginal Birth After Cesarean).

Il 25 novembre si celebra la Giornata di sensibilizzazione contro la violenza di genere, ovvero quel tipo di violenza che ha come oggetto le donne, per questioni connesse all'essere donne.
Tra i vari tipi di abuso di cui il genere femminile è vittima, vi è la violenza ostetrica, che solo di recente ha acquisito una sua identità definita e che non è ancora riconosciuta a livello istituzionale.
Si tratta di un fenomeno complesso ed ancora molto dibattuto. Un fenomeno con cui, come attiviste e come associazione che accoglie testimonianze e richieste di sostegno da parte delle donne, noi di Rinascere al Naturale abbiamo un'esperienza che si evolve nella quotidianità.
Per questo riteniamo importante parlarne.
Cos'è la violenza ostetrica?
In Italia è riconosciuta in ambito giuridico?
Chi e quando può subire violenza ostetrica?
Cosa posso fare per tutelarmi?
Cosa può fare la società?
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| immagine da internet |
Non è un segreto che in Italia l'abuso di cesarei rappresenti un problema, tanto che il nostro Paese continua ad essere tra i primi posti per il suo alto tasso di interventi chirurgici al parto.
Quando poi la madre in attesa ha già avuto un cesareo con la precedente gravidanza, il problema raddoppia: al normale rischio di subire un intervento si somma una diffusa tendenza ad ostacolare i parti dopo cesareo (con notevole differenza a seconda del territorio geografico in cui la donna vive).
Partorire dopo cesareo è sicuro, è salutare, ed è raccomandato. Lo si sa ormai da vari decenni.
(di Eva Brunetti, Psicologa e Socia RaN)
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| immagine dal web |
Il parto è un evento di cruciale importanza nella vita della donna e del suo nucleo familiare e richiede un lavoro di attenta preparazione. Questo perché lo stato psico-emotivo che accompagna la gravidanza e l’esperienza del parto fa la differenza su come si affronta anche il periodo post parto e la vita successiva.
Per mesi Rinascere al Naturale ha raccontato quello che avveniva nei reparti di ostetricia durante l'emergenza sanitaria, raccogliendo e pubblicando le testimonianze di decine di madri e padri (leggi qui).
Oggi quelle testimonianze, divenute oggetto di ricerca, sono state pubblicate in una rivista scientifica internazionale.
Le testimonianze sono state selezionate e analizzate da Denise Montinaro, presidente dell'Associazione, che ne ha curato la raccolta, l'elaborazione e la pubblicazione, e da Sofia Colaceci, ricercatrice presso l'Università UniCamillus di Roma, che ha proposto di farne oggetto di indagine (pubblicata a cura dell'Università UniCamillus di Roma).
Insieme ad altre autrici è stato successivamente condotto uno studio qualitativo descrittivo con lo scopo di rispondere alla domanda di ricerca: quali sono state le esperienze dei genitori in merito alla gravidanza e al parto durante la pandemia di COVID-19 in Italia e Spagna?Infatti oltre alle testimonianze italiane, pubblicate dalla nostra associazione Rinascere al Naturale, sono state analizzate alcune testimonianze spagnole, pubblicate sui propri canali dall'associazione El parto es nuestro, che in Spagna svolge una funzione di informazione e attivismo analoga a quella svolta da Rinascere al Naturale in Italia.
La ricerca è partita dall'analisi di 236 testimonianze (racconti interi o stralci): 196 italiane e 40 spagnole.
L'articolo in questione, Experiences of Birth during COVID-19 Pandemic in Italy and Spain: A Thematic Analysis (Esperienze di parto durante la pandemia di Covid-19 in Italia e in Spagna: un'analisi tematica) evidenzia quanto emerso dallo studio, ovvero:
Nei mesi scorsi le testimonianze sono state raccolte e pubblicate sui canali dell'Associazione, con lo scopo di raccontare quello che è avvenuto nei reparti di ostetricia italiani durante il lungo periodo di emergenza sanitaria (e che purtroppo in alcuni casi avviene tuttora): spesso si è trattato di storie di sofferenza, separazione e privazione di diritti elementari. Le testimonianze offrono una fotografia dei grandi passi indietro registrati nell'assistenza alla nascita, a partire da febbraio/marzo 2020.
Nella premessa al volume Ripartire con la cultura. Ripartire con la sanità. Rapporto CIRS 2021 a cura di Ugo Giorgio Pacifici Noja, si legge: "Sono le testimonianze scritte sui social media da parte di neo-genitori a interessare Sofia Colaceci e Denise Montinaro, che decretano l'irrevocabilità dei diritti di genitori e neonati anche in presenza di una pandemia".
Successivamente il lavoro di ricerca è stato ampliato ponendo a confronto le testimonianze italiane con altre testimonianze analogamente raccolte e pubblicate in Spagna, negli stessi mesi, dall'Associazione El parto es nuestro. L'articolo, in inglese, è stato curato insieme ad altre autrici e pubblicato su una rivista scientifica internazionale.
A seguito dell'istanza inviata dalla nostra Associazione i primi di maggio, come promesso, rendiamo note le risposte che ci sono giunte, con il fine di permettere ad ogni donna e ad ogni famiglia in attesa di scegliere la struttura più adatta alle proprie esigenze.
La mappa verrà aggiornata con le informazioni che ci arriveranno, e che è possibile visualizzare cliccando sul segnaposto dell'ospedale corrispondente (aprire la mappa interattiva qui: https://drive.google.com/file/d/1Il_1EM-JnA_OomCfr4FfD_ZDFJ_lq_GU/preview ).
I vostri feedback, lasciati nei commenti a seguito della vostra esperienza, saranno utili a noi e alle altre famiglie per arricchire le informazioni sulle varie strutture.
Per visualizzare la mappa interattiva e cliccare sui vari segnaposti è necessario aprire questo link: https://drive.google.com/file/d/1Il_1EM-JnA_OomCfr4FfD_ZDFJ_lq_GU/preview
A oltre due anni dall'inizio dell'emergenza sanitaria molto è cambiato, sia per quanto riguarda la situazione epidemiologica, sia per quello che concerne la vita sociale, le misure di prevenzione e la normativa in merito.
Ma, se oggi si può andare al ristorante o a ballare senza particolari limiti, qual è la situazione negli ospedali e, in particolare, nei reparti di Ostetricia e Neonatologia?
Le strutture che potremmo definire più virtuose hanno da subito, sin dai primissimi mesi di emergenza, recepito le raccomandazioni nazionali ed internazionali, garantendo alle gestanti un'esperienza di parto positiva attraverso il rispetto dei diritti ad avere un accompagnatore (il papà o altra persona a scelta), ad un contatto precoce e duraturo con il neonato (che quindi non viene separato, a meno di condizioni di salute sfavorevoli), ad un buon avvio dell'allattamento subito dopo il parto. Questo è avvenuto persino in regioni e in province maggiormente colpite dall'emergenza nei primi tempi, che quindi hanno dimostrato un'ottima capacità di risposta per la risoluzione dei problemi.
Al contrario in altre regioni -principalmente del sud- come la Puglia, persistono ancora restrizioni incomprensibili. Di questo divario e di questa emergenza nell'emergenza la nostra Associazione si è occupata abbondantemente nei mesi passati, com'è possibile leggere in questo report e nell'aggiornamento di gennaio 2022.