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sabato 24 maggio 2025

La nascita che vorremmo. Un anno dopo

 E' passato un anno dal Convegno "La Nascita che vorremmo. Promuovere l'accoglienza per favorire la fisiologia del parto" e, in questa stessa data, 25 maggio, si chiude la Settimana Internazionale per il Parto e la Nascita Rispettata, iniziativa lanciata dall'European Network of Chilbirth Associations, a cui Rinascere al Naturale ha chiesto di partecipare. Tema della Settimana, per questo 2025 è "Prima, durante e dopo il parto - fallo a modo tuo!", motto che, in qualche modo, richiama il titolo che noi abbiamo scelto per il nostro convegno.

Cosa significa "La Nascita che vorremmo"?

venerdì 30 dicembre 2022

Il taglio del cordone e il mini Lotus

(di Giulia Pappadà, Socia RaN)

Il cordone ombelicale è il simbolo dell'unione tra mamma e figlio; insieme alla placenta è, se vogliamo, un pò come l'albero della vita che permette il passaggio del nutrimento e dell'amore incondizionato di una mamma per il suo bambino.

immagine da internet

Con questo articolo vogliamo introdurre un argomento che, soprattutto negli ultimi anni, ha iniziato a incuriosire molte mamme in attesa: il taglio ritardato del cordone ombelicale o il mini Lotus.
Analizzeremo la questione soprattutto da un punto di vista tecnico, per capire come e se inserirlo nel nostro Piano del Parto.



mercoledì 20 gennaio 2021

Finalmente on line il film "Sangue del SUO Sangue"

❓ Taglio del cordone ritardato o anticipato?
❓ E ritardato di quanto? 1 minuto... 5 minuti... 2 ore?
❓ Conservazione del sangue o donazione?

Le domande sono tante e non tutti hanno le idee chiare.

❓ Ma poi: si tratta di sangue del cordone o di sangue del neonato? Ed è corretto parlare di donazione del cordone?
Certo, dire "donazione del sangue del neonato" desta tutto un altro effetto...


In un viaggio virtuale tra raccomandazioni delle società scientifiche e pareri di esperti troviamo, fondamentalmente, tre possibilità a disposizione dei genitori:

mercoledì 6 aprile 2016

#bastatacere : Facciamoci sentire!... dai media, dai politici, dall'opinione pubblica.




Il 4 aprile sulla pagina Facebook Basta tacere: le madri hanno voce è stata lanciata da Human Rights in Childbirth in Italia un'iniziativa per rivolgere lo sguardo sull'assistenza al parto nella nostra nazione e sulla violenza in ambito ostetrico: per 15 giorni verranno pubblicate sulla pagina le testimonianze, annotate in anonimato su un foglio e fotografate, di donne che sentono di aver subito violenza ostetrica, non ancora riconosciuta come reato in Italia e per combattere la quale noi auspichiamo l'approvazione della Proposta di Legge depositata in data 11 marzo 2016 a firma dell'on. Adriano Zaccagnini.




Le centinaia di testimonianze arrivate e le migliaia di "mi piace" alla pagina e ai post in pochissime ore danno la percezione di quanto il fenomeno sia diffuso e del fatto che le madri, forse, siano pronte a rivendicare i diritti propri e dei propri bambini.

Noi di Rinascere al Naturale siamo tra i curatori dell'iniziativa e vi proponiamo un modo per cercare di rendere ancora più efficace l'azione:

venerdì 25 luglio 2014

"Oggi si nega il diritto all'HBAC, domani?"

Riportiamo, da un sito amico (www.mammapermamma.eu) le riflessioni di un'ostetrica che inseriscono il recente comunicato della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (leggi il comunicato) in un panorama più ampio.
Queste parole ci fanno riflettere a nostra volta e destano grande sconcerto e preoccupazione.
Invitiamo caldamente tutti a leggerle.

“Questa manovra dura già da tempo, quello che si vuole attaccare è la libertà di scelta della donna, che non si affida più alla competenza della “scienza” medica, ma sceglie, sceglie autonomamente, dove partorire, con chi partorire e come partorire. Sono ancora una minoranza le donne che scelgono, rispetto alle tante altre che ancora partoriscono dove, come e quando decide il proprio ginecologo. Ma loro (i ginecologi) sono acuti e lungimiranti, e hanno intravisto un fenomeno, un fenomeno lentamente dilagante e hanno deciso di fermarlo, costi quel che costi, se occorre anche infamando.