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sabato 24 maggio 2025

La nascita che vorremmo. Un anno dopo

 E' passato un anno dal Convegno "La Nascita che vorremmo. Promuovere l'accoglienza per favorire la fisiologia del parto" e, in questa stessa data, 25 maggio, si chiude la Settimana Internazionale per il Parto e la Nascita Rispettata, iniziativa lanciata dall'European Network of Chilbirth Associations, a cui Rinascere al Naturale ha chiesto di partecipare. Tema della Settimana, per questo 2025 è "Prima, durante e dopo il parto - fallo a modo tuo!", motto che, in qualche modo, richiama il titolo che noi abbiamo scelto per il nostro convegno.

Cosa significa "La Nascita che vorremmo"?

domenica 12 marzo 2023

RiParto dal Noi a Foggia: un progetto per parlare di nascita

La nascita non è un argomento che riguarda solo le future e le neo-mamme, ma l'intera società civile.

E non possiamo che rallegrarci quando la società civile prende a cuore l'argomento.


E' quello che accade in questi giorni a Foggia, con un evento promosso da Elisabetta Pennetti, attuato da La Casa Volante, promosso e finanziato dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia Assunta Di Matteo, patrocinato dalla Provincia di Foggia e che vede la partecipazione di Rinascere al Naturale, con la nostra socia Tiziana Bassi, insieme ad altre realtà e professioniste. 

RiParto dal Noi è il nome del progetto, che si apre il 14 marzo con il Convegno L'attesa, a nascita, il ritorno al lavoro per poi continuare con tre laboratori tematici.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/LaCasaVolanteFG/posts/pfbid029fGF8tbMwqXfNy918D1yBt6A95iQbSfUwbxW1qnv2BBUtAGVxshJyVmZJyzCDh2cl


  





giovedì 8 dicembre 2022

Resoconto della Settimana del VBAC 2022

Ieri si è conclusa la prima ricorrenza annuale dedicata all'informazione sul parto dopo cesareo e, quindi, alla sensibilizzazione riguardo i cesarei non necessari.

Nonostante si sia trattata di un'Edizione Zero, un'iniziativa dettata un po' dall'impulso ed annunciata con scarso anticipo, c'è stata una risposta sensibile ed entusiasta da parte di associazioni, professioniste e donne interessate alla tematica.

Durante 7 giorni ci sono stati:
🌸 Incontri on line
🌸 Incontri in presenza
🌸 Pubblicazioni informative

mercoledì 30 novembre 2022

Settimana VBAC: le iniziative

📍  In occasione della Settimana del VBAC 2022 Rinascere al Naturale organizza un incontro virtuale per approfondire la tematica del parto vaginale dopo cesareo (o VBAC, dall'acronimo inglese Vaginal Birth After Cesarean).




Parto dopo cesareo.

Parliamone!

L'incontro sarà trasmesso in diretta domenica 4 dicembre, dalle h 16:00 alle h 18:00, tramite piattaforma Meet.


giovedì 24 novembre 2022

A proposito di Violenza Ostetrica...

Il 25 novembre si celebra la Giornata di sensibilizzazione contro la violenza di genere, ovvero quel tipo di violenza che ha come oggetto le donne, per questioni connesse all'essere donne.

Tra i vari tipi di abuso di cui il genere femminile è vittima, vi è la violenza ostetrica, che solo di recente ha acquisito una sua identità definita e che non è ancora riconosciuta a livello istituzionale

Si tratta di un fenomeno complesso ed ancora molto dibattuto. Un fenomeno con cui, come attiviste e come associazione che accoglie testimonianze e richieste di sostegno da parte delle donne, noi di Rinascere al Naturale abbiamo un'esperienza che si evolve nella quotidianità.

Per questo riteniamo importante parlarne.

Cos'è la violenza ostetrica? 
In Italia è riconosciuta in ambito giuridico? 
Chi e quando può subire violenza ostetrica? 
Cosa posso fare per tutelarmi? 
Cosa può fare la società?

 

giovedì 11 marzo 2021

Summer School: pubblicati gli Atti!

La Summer School "Nascere e Mettere al Mondo. Sguardi Sociali e filosofico politici", organizzata dall'Università del Salento e a cui Rinascere al Naturale ha preso parte come partner, ha avuto un'importante partecipazione nonostante la particolarità del periodo.

E' stata inoltre guardata con interesse un po' su tutto il territorio nazionale: per la prima volta il dibattito sul parto è approdato in ambito accademico in modo così trasversale. Portare il tema della nascita nelle Università è un tassello importante  per iniziare a cambiare la cultura intorno alla nascita e al potere generativo della donna.

Per chi ha partecipato in maniera appassionata e anche per chi non ha avuto il privilegio di esserci, oggi sono disponibili gli Atti pubblicati su ESE Salento University Publishing e accessibili all'indirizzo http://siba-ese.unisalento.it/index.php/nascere/ . Al volume è stato assegnato e-ISBN: 978-88-8305-169-2.

 


martedì 16 giugno 2020

Summer School Nascere e mettere al mondo

Una nuova bella collaborazione, quella con l'Univesità del Salento e, in particolare, con la dottoressa Daniela Danna, ci ha permesso di prendere parte ad un progetto speciale:


Nascere e mettere al mondo

sguardi sociali e filosofico politici.

SUMMER SCHOOL

 23-24-25 settembre 2020

venerdì 12 aprile 2019

Le Madri di Comunità per contrastare la violenza ostetrica Spunti dal convegno del 26 marzo ad Altamura



Nel mese delle pari opportunità, ad Altamura, si è parlato di violenza ostetrica.

L'immagine può contenere: 12 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso

Le parole "violenza ostetrica" ci arrivano come un pugno allo stomaco.

Soprattutto alle donne attiviste come noi, quelle che si raccontano nei cerchi, che si ascoltano in silenzio, che accolgono il dolore delle altre e si tendono la mano l'un l'altra.

Perché parliamo di violenza ostetrica ce lo spiega Elena Skoko, madre attivista, artista, promotrice della campagna #bastatacere, dell'indagine della Doxa e dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica in Italia (OVO Italia).

Il termine "violenza ostetrica" è stato scelto lavorando per comparazione, traducendolo in italiano dalla legislazione degli altri Stati in cui è riconosciuta come violenza di genere, come ad esempio in Venezuela.

Nella campagna #bastatacere, per la prima volta in Italia le donne hanno fatto luce sui propri vissuti traumatici al momento del parto. Fino a quel momento, questo avveniva solo in cerchi di donne  ristretti e protetti.

Come emerge dall'indagine Doxa-OVOItalia sulla violenza ostetrica, per 4 donne su 10 il trattamento ricevuto durante il primo e spesso unico parto è stato lesivo della propria dignità e integrità psicofisica.

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio al chiuso

Ma chi sono le donne che hanno risposto alla campagna? Chi ha raccontato le proprie esperienze di violenza ostetrica subita?

Gabriella Falcicchio, ricercatrice e docente universitaria, ci racconta che le donne di #bastatacere erano quelle in grado di rispondere in quel momento.

Cioè quelle che avevano già in qualche modo riconosciuto una deviazione del proprio vissuto rispetto alla normalità.

In poche parole, solo le donne molto avanti nel processo di consapevolezza di sé e del proprio vissuto traumatico hanno raccontato la propria esperienza.

Questo ci dà il senso di quanto il fenomeno della violenza ostetrica sia grave, molto più di quanto emerso dai dati dell'indagine.

Perché?

Perché chi subisce un trauma di solito ha un problema: non trova le parole. Difficilmente riesce a raccontare cos'è successo, cos'ha subito.

Molte donne non sono intercettabili, perché il trauma viene incapsulato, congelato, nascosto in un angolino della nostra memoria per continuare a vivere.

Per continuare a vivere la propria quotidianità una spanna sopra la pazzia.

Siamo ogni giorno testimoni di una normalizzazione della violenza ostetrica.

Capita a noi donne di vedere il cesareo e l'epidurale come una possibile via di fuga.

Solo dopo, in buona parte dei casi, ci rendiamo conto che non era affatto una soluzione migliore né, troppo spesso, giustificata.

La nostra società patriarcale blocca noi donne dalla nascita. Come sottolinea la Falcicchio, ci chiede di "fare le brave" e nella gravidanza e nel parto raggiunge l'apoteosi.

Ci dicono in che posizione metterci, come e quando spingere, ci aiutano a spingere.

Anche se "l'aiutino" spesso si traduce con la manovra di Kristeller, pratica pericolosa per la salute di madre e nascituro.

È Rosaria Santoro, ostetrica, a parlarci delle "normali" pratiche che noi donne riceviamo al parto.

Mette a confronto i paradigmi medico assistenziali: da una parte il modello medico rituale, con protocolli standardizzati e un'assistenza finalizzata al controllo della donna.

Dall'altra il modello medico scientifico, basato sulle linee guida, senza routine prestabilite e interventi inappropriati. È il modello midwifery, che contrasta la medicina difensiva e gli interessi economici.

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio al chiuso

E per quanto riguarda l'allattamento?

La Santoro ci parla dell'importanza del pelle a pelle e dell'attacco precoce al seno.

Ci dice come la SIN (Società Italiana di Neonatologia) raccomandi di attaccare il neonato nella prima mezz'ora dopo il parto.

Cosa possono fare le madri?

A suggerircelo è Michela Cericco, madre volontaria peer to peer, cioè alla pari, da mamma a mamma.

La Goccia Magica, l'associazione di cui è presidente, collabora con la Asl di Roma 3 e fornisce una formazione non solo alle mamme peer, ma anche ai papà peer.

Del resto, anche Gonzales, pediatra e autore catalano, non ha mai allattato.

Ma questo non gli ha negato la possibilità di sostenere le madri vicine e lontane, anche attraverso l'Associazione Catalana per l'Allattamento Materno di cui è fondatore e presidente.

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Elena Skoko definisce "advocacy" l'attività di queste madri (e padri) alla pari, vista come evoluzione del termine attivismo.

Un'attività che si concentra sull'attivismo dei diritti.

Anche in questi giorni di grande mobilitazione in difesa dei diritti delle famiglie di ogni tipo, noi madri abbiamo sempre meno tempo per le manifestazioni.

Possiamo però utilizzare strumenti che ci permettono di far sentire la nostra voce anche a distanza, come ad esempio internet.

Internet ci aiuta a fare informazione e cultura attraverso campagne social, oltre che pressioni dal basso alle istituzioni.

Le madri possono contare sul potere delle esperienze circolari per unirsi contro il patriarcato e la violenza.

Costruendo reti di sostegno tra madri, cerchi di sostegno a livello locale, nazionale e internazionale.

Come ci racconta Antonella Zotti, psicoterapeuta, il primo cerchio di cui facciamo parte è il ventre di nostra madre.

E i cerchi possono aiutare le donne a trovare un supporto adeguato.

La Zotti ci porta le riflessioni di una madre: "Se avessi avuto un sostegno adeguato avrei fatto il parto naturale"

Ci racconta di come per questa donna il confronto con una madre di Rinascere al Naturale sia stato risolutivo, di un rapporto conflittuale con il figlio di 21 anni.

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L'esperienza di parto può lasciare tracce silenziose ma importanti in noi. E con altre donne, alla pari, è più facile raccontarsi.

L'ascolto silenzioso, la consolazione, la condivisione, il racconto delle storie di altre donne, il sollievo sono valori che connotano le esperienze circolari, in cui si confonde chi aiuta e chi viene aiutato, chi prende e chi dà.

La maternità è un fatto sociale, non privato.

Il legame tra neonato e madre è da proteggere, da sostenere, da promuovere.

Siamo tutti chiamati a tutelare la nascita di ogni bambino e, con lui, di ogni madre.

Ognuno di noi può fare qualcosa.

Gabriella Falcicchio ci parla dell'attivismo come di una nuova via percorribile, lontana dalle risposte classiche di rivalsa o vittimismo.

È questa la via possibile di cui ci parla Denise Montinaro, presidente della nostra associazione.

Le madri e i padri di Rinascere al Naturale, in questi anni si sono attivati per promuovere una cultura della nascita con al centro la donna, un'informazione libera e corretta, il sostegno alla pari alle donne in gravidanza, attraverso incontri e sui social.

Partendo dall'eccesso di cesarei in Puglia, ricercando il dialogo con le istituzioni pubbliche e sanitarie.

Denise Montinaro ci parla del progetto Madri di Comunità, per la costruzione di una comunità accogliente per le famiglie, basata sul rispetto reciproco, sulla valorizzazione delle competenze di ognuno, sulla collaborazione, sul sostegno.

L'immagine può contenere: 1 persona

Un progetto che parte proprio dall'allattamento, altra emergenza nel nostro territorio e soprattutto nel sud della Puglia, dove non esiste ancora una rete capillare di supporto alle neo madri.

Le donne di Rinascere al Naturale aprono le porte a chiunque voglia mettersi al fianco delle madri, consapevole che ognuno può fare la sua parte, seppur piccola, per promuovere buone pratiche di comunità.

Perché il futuro è oggi.

È scritto negli occhi dei nostri bambini.

Grazie a Centro Antiviolenza LiberaMente e Lo Scrigno - Associazione di Promozione Sociale
per l'invito a partecipare e per l'ospitalità


Esterina Marino



lunedì 4 febbraio 2019

A Taranto una giornata di studio e confronto per migliorare il percorso nascita

Sabato 2 febbraio 2019 si è svolta a Taranto, presso l’auditorium dell’ospedale SS Annunziata, una giornata di studio per analizzare i risultati di una ricerca effettuata dall’Ordine delle Ostetriche di Taranto, circa il percorso nascita nella provincia di Taranto (i dati sono stati raccolti attraverso questionari forniti alle mamme utenti dei 4 punti nascita tarantini: clinica Bernardini, ospedale SS Annunziata, ospedale di Castellaneta e ospedale di Martina Franca).

Subito dopo si è aperta una tavola rotonda per discutere sui dati e sulle prospettive future del percorso nascita in provincia di Taranto.

Noi di Rinascere al Naturale eravamo presenti a rappresentare le madri, le utenti del percorso nascita e a chiedere di poter prendere parte attivamente ai processi decisionali, come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e da numerosi documenti nazionali e internazionali.

Ci rendiamo conto che la strada è lunga e c’è tanto lavoro da fare verso quel rispetto della nascita riconosciuto come approccio più salutare per madre e neonato che da anni promuoviamo.

Serve riconoscere veramente che la protagonista dell'evento è la madre insieme a suo figlio e che, rafforzando le loro competenze, la nascita può essere vissuta come soddisfacente in tutti i sensi.

giovedì 11 maggio 2017

Devolvi il tuo 5x1000 a RaN: sii parte del cambiamento!




Con il tuo 5x1000 a Rinascere al Naturale puoi contribuire a sostenere tante famiglie, a garantire il diritto a una nascita dignitosa a tanti bambini e puoi prendere parte al cambiamento in atto.

Destinare il 5x1000 a RaN è semplice, economico e assolutamente non impegnativo. Non significa pagare più tasse: basta la tua firma e il desiderio di tutelare la Vita di noi uomini a partire dal momento forse più importante: l'inizio!

Perchè ti chiediamo di donarci il tuo 5x1000?

Da anni siamo accanto alle madri e alle loro famiglie offrendo sostegno diretto e informazioni su temi come la gravidanza, il parto e la genitorialità, laddove si registrano gravi carenze istituzionali, ma anche attraverso l'attivismo su scala nazionale per creare un dialogo con i referenti politici e sanitari e tentare di operare un cambiamento di cui in tanti sentiamo la necessità.

giovedì 2 marzo 2017

Il Convegno ad Andria: un 8 marzo a tutela della Nascita

Le associazioni “RiscoprirSi…” Centro Antiviolenza di Andria, l’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica (O.V.O. Italia), Rinascere al naturale ONLUS, il Comitato per la Buona Nascita, Human rights in childbirth in Italy organizzano il Convegno “Accogliere la vita: la protezione dei diritti della partoriente e del neonato”. L’evento si svolgerà mercoledì 8 Marzo p.v. in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna presso la biblioteca comunale “G. Ceci” di Andria dalle 9.00 alle 19.00.


Il Convegno affronterà il tema degli abusi e della mancanza di rispetto che le donne e i neonati subiscono durante l’assistenza alla nascita con conseguente violazione dei diritti umani, come evidenziato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità. Altresì sarà approfondito il tema della nascita rispettata con un approccio multidisciplinare e inclusivo della società civile.

domenica 27 novembre 2016

Nascere in casa si può... anche se ho uno o più cesarei?

Il 29 ottobre presso la Triennale di Milano si è tenuto un incontro di donne, e non solo donne, che probabilmente rimarrà alla storia: l'Associazione Nazionale Nascere in casa ha promosso ed organizzato, per la prima volta, un convegno dedicato interamente al parto extraospedaliero (a domicilio o in casa maternità) dal titolo esplicativo "Nascere in casa si può... noi ci siamo". Che i tempi fossero maturi lo ha dimostrato la grande partecipazione di ostetriche, professionisti, madri insieme ai loro compagni ed ai loro piccoli. 
Rappresentazione in chiave artistica della relazione donna-ostetrica

Le ostetriche dell'Associazione di tutta Italia, organizzate in gruppi in base alle regioni di appartenenza, hanno portato all'attenzione del pubblico i vari aspetti connessi al parto a domicilio e, relazionando con grande leggiadria ed anche un tocco artistico, tra passi di danza e rappresentazioni, ci hanno commosso ed anche fatto sorridere affrontando  temi come la relazione donna-ostetrica, le cure del neonato, il ruolo del papà, gli strumenti del mestiere, ma anche la sicurezza, i protocolli, il rimborso delle spese, il rischio. La giornata è stata arricchita dall'intervento di vari altri professionisti, che hanno contribuito a delineare il quadro e a far comprendere cosa significa "nascere in casa" oggi.

Un appuntamento a cui noi di Rinascere al Naturale non potevamo mancare tanto più che, dalla nostra Puglia, l'ostetrica Rosaria Santoro, in rappresentanza delle sue colleghe del sud Italia, ha portato al convegno un tema a noi particolarmente caro, un tema delicato tanto da essere definito"ostico": la richiesta di assistenza da parte delle mamme precesarizzate, ovvero il VBAC (parto vaginale dopo cesareo) in casa, conosciuto anche come HBAC (Home Birth After Cesarean).